Dopo la festa riapre!

Si conclude nel miglior modo l'ORIGINALE FESTA DELLA FRANA    , afferma il Sindaco Ernesto piccari infatti nella mattiata di  Sabato 20 febbraio alla presenza dell'assesore provinciale si sono rimosse le transenne. Da lunedi 22 sara' ripristinato anche il servizio di trasporto pubblico. Ad inizio estate la provincia dara' il via ai lavori di consolidamento , con pali di sostegno. Al momento l'arteria sara' monitorata costantemente , perche' in caso di pioggie coposie si potrebbero avere cedimenti del manto.

 UN'IDEA ORIGINALE QUELLA DELLA FESTA DELLA FRANA , UN MODO PER FAR CAPIRE CHE ANCHE QUI CI SONO PERSONE CHE VIVONO DISAGI!  TUTTO E' BENE QUEL CHE FINISCE BENE!!!

 

 

RIAPERTA LA STRADA PROVINCIALE 34

Oggi 20 febbraio 2020 è stato riaperto al traffico quel tratto della Strada Provinciale n° 34, in Contrada Muraglie, chiuso da tempo immemorabile, a causa di una frana.

Circa tre settimane or sono, l’Amministrazione Comunale Montefinese aveva indetto una manifestazione in loco, proprio per sollecitare la riapertura della Provinciale. Evidentemente la “Funzione” celebrata ha prodotto tutti gli effetti desiderati, tant’è che, nel giro di pochi giorni, si è ottenuto ciò che da anni ed anni veniva sollecitato invano.

Ciò ci riempie il cuore di gioia, perché non è da tutti avere un’Amministrazione dotata di taumaturgici poteri, della qual cosa la popolazione intera non può che rallegrarsene, in vista di obiettivi ancora più sospirati.

 

Di questo passo, è lecito auspicare che a breve anche le altre strade del circondario, ridotte (come arcinoto) a colabrodo, possano ricevere quanto meno un nuovo manto di asfalto.

 

Un pressante anelito di speranza ci porta a sperare pure nella sollecita installazione a Montefino delle invocate linee telefoniche ADSL, da parte di Telecom, come già fatto sia a Bisenti, sia ad Appignano.

 

Siamo un po’ meno ottimisti (ma comunque speranzosi) nei confronti della realizzazione di una nuova linea ferroviaria, che da Roma, attraverso un ulteriore traforo del Gran Sasso vada a raggiungere Teramo e quindi la costa Adriatica, con diramazione per Pescara, che passi per la Valle del Fino, facendola così uscire da un isolamento millenario.

 

D’altra parte, quando si ha la fortuna di avere in casa persone capaci di realizzare veri e propri miracoli, perché limitarsi a pensare in piccolo?

 

Scherzi a parte, intanto GRAZIE a Ernesto & C. e… Buon lavoro per il futuro!

 

A. M. G.

 

BENEDIZIONE MIRACOLOSA

 

 

 

Miracolo, miracolo! Lo senti?

Suonano a festa tutte le campane

da Montefino, insino su a Bisenti,

quelle vicine e quelle più lontane!

 

Ché festeggiamo uno di quegli eventi

rarissimi, accaduto questa mane,

per cui cantiamo allegri ai quattro venti:

“S’è riaperta la strada di ‘Ppignane!!!”

 

La quale stava chiusa da una vita…

Poi, il tempo d’una manifestazione…

E, miracolo! La strada ora è guarita!

 

Potenza di questa Amministrazione,

che ha fatto appena un gesto con le dita,

come il Papa per la Benedizione…

 

 

 

Montefino, 20 febbraio 2010 (ore 13.30

Alfredo Granelli

 

Dopo l'originale festa riapre la ex s.p. 34 per Appignano

 

 

al  lontano gennaio  2005 che la strada provinciale che collega Montefino ad Appignano (che poi si ricollega alla fondovalle che prosegue verso Bisenti) resta chiusa per frana dovuta alle abbondanti nevicate.   Consideriamo  questo un forte disagio perche'   ora bisogna transitare per muraglie , ove la strada e' stretta e piena di buche come si vede nelle foto (A) e comunuqe non adatta a supportare tutto il traffico obbligatoriamente dirottato.

 

 

 

 Strada comunale per Appignano , la frana infinita!

 Febbraio 2007

E si sono passati due anni oramai dal lontano 2005 , quando a causa della grande nevicata , frano' rovinosamente in piu' punti  quella che era  la strada provinciale 34 per appignano. Oggi la strada non e' piu' provinciale , ma del comune di montefino , che avrebbe l'oneroso compito di riaprirla. Infatti come si vede dalle foto la strada e' franata in molti punti ,   erbe e sterpaglie l'hanno quasi chiusa , e viene usata quasi come deposito di legna. Bisogna pur dire che sarebbe un impegno di spesa forse troppo grande per il nostro piccolo comune , e quindi al momento non si intravedono soluzioni. Quello che oggi e' certo , la difficolta' ed i problemi per i residenti , che non possono usufruire neanche del pulman , e tant'e' che diverse famiglie pensano di andar  via.  Infondo c'e' ben poco da dire ed il disagio e la cruda realta'  della comunita' di muraglie si capisce  nella foto 1.

 

DECLASSAMENTO DELLA STRADA PROVINCIALE N 34 APPIGNANO-BIVIO MONTEFINO

Con effetto da Marzo 2007, la strada provinciale nr 34  Appignano-Bivio Montefino è stata declassata cioè retrocessa in una categoria inferiore ed diventata comunale, almeno per quanto riguarda il tratto  che interessa il Comune di Montefino il quale,  dovrà farsi carico per mantenerlo in vita. Evidentemente, la frana in contrada Muraglie, oltre ai tagli regionali, deve aver indotto gli amministratori provinciali di Teramo  che non vale la pena sprecare quattrini per quella vecchia carrozzabile collinare progettata alla fine del 1800 con la denominazione Arsita-Mare ovvero, per gli abitanti che vi gravitano anche per recarsi all’ospedale di Atri. Si ha un bel dire  che le zone interne  devono essere valorizzate anche per evitare ulteriore spopolamento quando alla fine si declassano le strade cioè, le principali ed indispensabili  infrastrutture che possono facilitare  la  vita anche in zone disagiate.  Con la…retrocessione della sp 34 viene purtroppo soppressa definitivamente l’unica corsa di linea  giornaliera che permetteva, a coloro che specie nel periodo invernale non vogliono usare la macchina ( nebbia, ghiaccio, neve, anzianità), un collegamento con Atri, Teramo e Pescara. Purtroppo, anche quel poco di turismo che faticosamente si stava sviluppando nelle colline adiacenti ( diversi  agriturismo per vitto ed alloggio), verrà penalizzato. Da far presente anche che, con la retrocessione da provinciale a comunale, la sp 34 sarà cancellata dalle carte geografiche  nazionali quindi una grave perdita d’immagine. A parte l’arrivo degli inglesi in questi ultimi tempi, nella contrada Muraglie ad esempio, i tedeschi sono di casa da anni perché, oltre alla  tranquillità, si respira aria salubre cioè non inquinata e si gode una panorama a trecentosessanta gradi mare incluso.  Dalla collina Muraglie infatti, oltre che sul Gran Sasso, la Majella e addirittura sulla montagna dei Fiori, si spazia sulla valle del Fino, sulla stessa  Chieti quindi sul fiume Piomba e sul Vomano quando quest’ ultimo sbocca nel mare. Lo stesso panorama si allarga ulteriormente quando si arriva in cima alla collina di san Clemente da dove, invece di scendere ad Appignano e Bisenti, si può deviare salendo  ancora più in alto,  per il boscoso Cellino Vecchio quindi proseguire per colle Marmo o monte Giove sulle cui sommità di questi colli, sono ben custoditi (sotto terra) due tempi italici. Una spettacolare cavalcata collinare tra le più alte dell’intero territorio, dove la natura è ancora incontaminata. Un itinerario turistico da valorizzare e sfruttare che verrà penalizzato con il declassamento della sp 34.

 Purtroppo, a parte la carenza di finanziamenti, non abbiamo la stessa idea del turismo come gli altoatesini o gli svizzeri, per fare qualche paragone, i quali sfruttano molto bene anche ciò che non hanno mentre  al contrario,  noi facciamo di tutto per non far vedere ciò che madre natura ha elargito a piene mani. Una buona viabilità  è indispensabile per favorire il turismo. Capisco che le spese di manutenzione di strade in zone collinari  sono ingenti  specie quando si verificano smottamenti di intere colline,ma non trovo giusto penalizzare ulteriormente chi è già disagiato ovvero, quei coraggiosi che non vogliono fare la fine di coloro che sono stipati come topi in zone considerate sviluppate. Dopo il declassamento del tratto riguardante il territorio di Montefino, sarà la volta di quello restante per cui, i Comuni di Castiglione e Cellino Attanasio si preparino ad amministrare, ciascuno per il tratto di competenza, la sp 34. In compenso, non vi saranno sottoscrizioni di protesta  e nemmeno barricate in quanto, un tratto alla volta e senza tanta…. pubblicità, i cittadini si ritroveranno davanti al fatto compiuto cioè, l’intera sp 34 diventerà comunale. Nel frattempo, si continuerà a discutere animatamente e giustamente,  di calcio e relativi giocatori,di sciocchi programmi televisivi, di  vallettopoli ed altre amenità del genere. Davvero era necessario declassare  la sp 34 dal momento che è l’unica che corre attraverso quelle colline ed è lunga nemmeno cinque chilometri?

Aprile 2007                                                           Ernesto Di Nicola

 

 

 
 
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