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Vagando per il Borgo
di Appignano , noto una vecchia finestra , quella visione mi
ispira, tanto da apparire ai miei occhi quasi un quadro. Ma poi
……pensandoci bene , quella antica finestra ed il borgo di Appignano
si scrutano timidamente nel silenzio e nel fluire dei secoli , e poi
una finestra altro non e’ che uno squarcio verso l’infinito , e nel
percorso inverso , un varco che conduce entro piccole stanze , ove
un microcosmo di storie , ed esistenze umane , in un tempo sospeso
ed indefinito , si sono aggrovigliati ed intersecati , nel divenire
di umane vicende., mentre la luce delle stagioni contadine , si
infrangevano sui piccoli ed opachi vetri esterni. Eppure quella
piccola finestra ha qualcosa di misticamente incompreso e ignoto ,
se guardati con occhi magici……., si la devi osservare con gli stessi
occhi affascinati e disincantati con cui quando sei stato bambino
hai aperto i vecchi cassetti impolverati , e frugavi il tempo ,
sfogliando quaderni osservando foto , e con l’anima innocente , e
sognante avvertivi i che dietro ogni oggetto c’era stato un tempo
ed uno spazio , una storia a te ignota…..si una storia ignota ,
infatti deve assere appartenuto ad uno suo mondo , e tu ne sentivi
l’odore e ne percepivi il sottile fascino. Poi quando richiudevi il
cassetto , scendeva il sipario su quel mondo che fu’ , ma tu
continuavi a pensare a quei piccoli oggetti che magari hanno
un’anima. Allora , tu turista o viandante che scruti oggi Appignano
, solo se ti sforzi di vederlo con occhi di bimbo che furono in te
un tempo , e se osservi oltre quella finestra oramai chiusa , allora
ne potrai percepire l’essenza profonda e recondita. Ogni uscio ,
ogni porta , ogni sasso , e’ esistita in un suo tempo , fino a
vibrare e brillare di luce propria. Tutto il tempo e lo spazio delle
cose che furono restano sospese fluidamente dentro le persiane
impolverate , gelosamente serrati da lucchetti corrosi , ma tu
viandante , imprigionato ( a tua volta) nella tua dimensione ,
guarda oltre la finestra! Scardina il vecchio lucchetto! , libera il
tempo impolverato! E solo allora sentirai le voci che furono nel
borgo. |