Allarme siccita' anche a Montefino.

Aprile 2007 , il fiume fino quasi in secca , grave , gravissima la situazione idrica.

 

Medie mensili a confronto del 2006 e 2007 , preoccupanti , quelle del 2007.

Anno 2006 in 71 mm per Novembre, 77 mm per Dicembre e 55 mm per Gennaio

Anno 2007 in 18 mm in Novembre, i 20 mm in Dicembre ed i soli 6 mm in Gennaio  

 

Colonnina di rilevamento delle piogge

 

Fiume fino quasi in secca nel mese di aprile

 

 Lo stazionamento così marcato di configurazioni anticicloniche sul Mediterraneo Centrale, capaci di condizionare su una vastissima area i valori termici, ha fatto registrare (come abbiamo già detto) anomalie termiche molto accentuate; ma questo non è tutto. Infatti, anche le precipitazioni sono molto ridotte rispetto alle medie del periodo (ci riferiamo al periodo Settembre 2006-Gennaio 2007) con forti decrementi in percentuale su tutto il comparto centro-est europeo. Nel periodo Settembre-Dicembre sono caduti, ad esempio, meno del 50% di pioggia rispetto alla media su Friuli, Prealpi venete e lombarde, sull'Ungheria e sul meridione di Svezia e Finlandia. Comunque, le stazioni di tutta l'area balcanica e gran parte d'Italia hanno fatto registrare decrementi pluviometrici compresi tra il 25% ed il 50%. In tutto il mese di Dicembre su buona parte del centro-sud sono stati registrati valori in media compresi tra i 25 e 50 millimetri con punte in Romagna, Marche e Puglia di valori minori. Valori quindi ben inferiori alla media del mese in questione. Ciò si traduce, solo per l'ultimo mese dell'anno, in una diminuzione complessiva su Abruzzo, Lazio, Umbria, Marche ed Emilia-Romagna del 50% (o più) delle precipitazioni rispetto alla media. Questa situazione è peggiorata con il passare del tempo. A parte la parentesi perturbata dei primi giorni dell'anno, già dalla settimana che va dal 14 al 20 Gennaio 2007 s'è tornati a registrare valori ben inferiori alla norma con, in media, da 1 a 10 mm su tutta Italia ed addirittura inferiori ad 1 mm su Puglia Basilicata, Veneto e Piemonte. Queste condizioni hanno generato situazioni di siccità, talvolta gravi, specialmente nelle aree appenniniche del centro. Laddove c'erano metri di neve e cascate di acqua cristallina ora prevale il marrone dei prati bruciati dal gelo autunnale e il grigio delle calcareniti che fanno da letto a ripide e scoscese cascate. Vale la pena rappresentare la condizione di siccità che si sta vivendo in diverse zone dell'Abruzzo adriatico dove non piove da tempo e dove non vi sono neanche le premesse in un immediato futuro. Razionamenti d'acqua, fiumi potabilizzati, acquedotti con il 20% in meno di portata, laghi artificiali in secca, grano che stenta ancora a fuoriuscire dal terreno, cinghiali che si riproducono incessantemente ed autobotti inviate a 1800 metri d‘altezza; questa è la situazione che si sta vivendo in alcune zone della Provincia di Teramo ed in quella di Pescara. A fronte di queste notizie è bene dare ora qualche informazione di carattere scientifico che faccia capire bene il perché di tutto questo.