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Lo
stazionamento così marcato di
configurazioni anticicloniche sul
Mediterraneo Centrale, capaci di
condizionare su una vastissima area i
valori termici, ha fatto registrare
(come abbiamo già detto) anomalie
termiche molto accentuate; ma questo non
è tutto. Infatti, anche le
precipitazioni sono molto ridotte
rispetto alle medie del periodo (ci
riferiamo al periodo Settembre
2006-Gennaio 2007) con forti decrementi
in percentuale su tutto il comparto
centro-est europeo. Nel periodo
Settembre-Dicembre sono caduti, ad
esempio, meno del 50% di pioggia
rispetto alla media su Friuli, Prealpi
venete e lombarde, sull'Ungheria e sul
meridione di Svezia e Finlandia.
Comunque, le stazioni di tutta l'area
balcanica e gran parte d'Italia hanno
fatto registrare decrementi
pluviometrici compresi tra il 25% ed il
50%. In tutto il mese di Dicembre su
buona parte del centro-sud sono stati
registrati valori in media compresi tra
i 25 e 50 millimetri con punte in
Romagna, Marche e Puglia di valori
minori. Valori quindi ben inferiori alla
media del mese in questione. Ciò si
traduce, solo per l'ultimo mese
dell'anno, in una diminuzione
complessiva su Abruzzo, Lazio, Umbria,
Marche ed Emilia-Romagna del 50% (o più)
delle precipitazioni rispetto alla
media. Questa situazione è peggiorata
con il passare del tempo. A parte la
parentesi perturbata dei primi giorni
dell'anno, già dalla settimana che va
dal 14 al 20 Gennaio 2007 s'è tornati a
registrare valori ben inferiori alla
norma con, in media, da 1 a 10 mm su
tutta Italia ed addirittura inferiori ad
1 mm su Puglia Basilicata, Veneto e
Piemonte. Queste condizioni hanno
generato situazioni di siccità, talvolta
gravi, specialmente nelle aree
appenniniche del centro. Laddove c'erano
metri di neve e cascate di acqua
cristallina ora prevale il marrone dei
prati bruciati dal gelo autunnale e il
grigio delle calcareniti che fanno da
letto a ripide e scoscese cascate. Vale
la pena rappresentare la condizione di
siccità che si sta vivendo in diverse
zone dell'Abruzzo adriatico dove non
piove da tempo e dove non vi sono
neanche le premesse in un immediato
futuro. Razionamenti d'acqua, fiumi
potabilizzati, acquedotti con il 20% in
meno di portata, laghi artificiali in
secca, grano che stenta ancora a
fuoriuscire dal terreno, cinghiali che
si riproducono incessantemente ed
autobotti inviate a 1800 metri
d‘altezza; questa è la situazione che si
sta vivendo in alcune zone della
Provincia di Teramo ed in quella di
Pescara. A fronte di queste notizie è
bene dare ora qualche informazione di
carattere scientifico che faccia capire
bene il perché di tutto questo. |